lunedì 20 febbraio 2017

A mia figlia, finalmente maggiorenne



Oggi vi voglio parlare di un uomo, che ad un certo punto, nella sua vita ha fatto irruzione una  creatura che gli ha stravolta l’esistenza. Ricordo ancora quei nove mesi trascorsi ad aspettarti, un tempo interminabile, ma tu ancora prima di nascere mi hai fatto capire quanto le cose belle meritano tempo, e che nello stesso momento rischi di perderle ancor prima di averne assaporata la bellezza.

 Nove mesi, un’attesa infinita, e sette minuti per perderti per sempre. Quei sette minuti infiniti, quando ormai pronti ad accoglierti, hai deciso di ripensarci, e il tuo cuore ha cominciato a rallentare, sette minuti in cui ho dovuto azzardare di giocarmi tutto, con la paura nel cuore di perdere per sempre la coppia di donne più belle e importanti della mia vita.

Oggi si chiude quel capitolo e inizierà una nuova storia cominciata 18 anni fa. Giustamente mi dici che non ti senti diversa da ieri, io invece è da un mese che trattengo il  respiro e nascondo l’emozione, perché questo per me  è l’inizio di una nuova tappa. Inizia da oggi il tuo essere donna per la società in cui viviamo, potrai votare, guidare, assumerti responsabilità e io mi preparo a fare un passo indietro e lasciarti prendere la rincorsa per spiccare finalmente il volo.

Dal momento in cui sei nata, la mia vita è ruotata intorno a te. Non c’è niente che io non abbia fatto per rassicurarti. Amati e non permettere mai a nessuno di farti sentire meno di quello che sei. Sei solo tu a controllare le tue emozioni e il tuo benessere. Solo tu hai il potere della tua vita.

Ti auguro il meglio che un padre possa desiderare per la propria figlia. Segui i tuoi sogni. Non rinunciare mai.


Felice compleanno, piccola mia. Dal tuo matusa